
Corrisponde al “parco naturale regionale Molentargius – Saline” ed è una delle aree umide più importanti e notevoli d’Europa.
Il nome Molentargius deriva dal termine sardo molenti, che indica il tipico asinello dell’isola.
Sito all’interno dell’area metropolitana dell’hinterland di Cagliari, risulta essere dal punto di vista idrologico un sistema alquanto complesso di stagni:
o Il Bellarosa minore, d’acqua dolce, è lo stagno più interno e si sviluppa nella zona settentrionale del sistema di stagni; risulta alimentato da alcuni torrenti (Riu Mortu, Riu Nou e Riu Is Cungiaus) e dalle acque affinate provenienti dall’impianto di fitodepurazione chiamato “Ecosistema Filtro”.
o Il Bellarosa maggiore: è il cuore del parco ed è il bacino di prima evaporazione di quella che era la salina di Stato.
o Le Saline: composto da un sistema di bacini.
L’avifauna dello stagno è interessante e comprende cormorani, fenicotteri rosa, aironi, falchi di palude, gabbiani e martin pescatori.
Lo Stagno di Molentargius è condiviso con il comune di Quartu Sant Elena, e probabilmente è lo stagno più amato dagli abitanti delle rispettive città, molto più di quello di Santa Gilla.
Qui infatti, da qualche anno a questa parte, è possibile passeggiare tra i tanti sentieri creati per gli amanti della natura; è possibile inoltrarsi nelle stradine interne che consentono di camminare per km all’ interno di quello che è diventato il Parco delle Saline e di Molentargius; è possibile appostarsi per vedere i bellissimi Fenicotteri rosa che ormai a migliaia nidificano e vivono qui tutto l’ anno.
I fenicotteri e tante altre specie di uccelli hanno trovato il loro clima ideale e indisturbati si sono abituati anche alla vicinanza dell’ uomo.
Passeggiare nel Parco a stretto contatto con la natura ricca di fauna e flora ormai tipiche del posto, regala una sensazione unica di libertà.